Addio a Giorgio Bracardi, il celebre comico scoperto da Renzo Arbore: l’annuncio e gli ultimi mesi prima di morire.
Dopo la scomparsa di Wilma De Angelis, il mondo dello spettacolo italiano è costretto a fare i conti con un altro doloroso addio. È morto Giorgio Bracardi, il famoso comico diventato un volto amatissimo dal pubblico grazie a Renzo Arbore. L’artista si è spento all’età di 93 anni, lasciando un ricordo indelebile nella storia della radio e della televisione italiana. A comunicare la triste notizia sono stati i familiari.
Addio al famoso comico scoperto da Renzo Arbore
Un altro lutto colpisce il mondo dello spettacolo. Giorgio Bracardi è morto all’età di 93 anni, dopo una lunga carriera che lo aveva portato a conquistare la popolarità grazie al suo talento comico e alla collaborazione con alcuni dei nomi più importanti della televisione italiana.
Come riportato da Repubblica, a rendere nota la scomparsa dell’artista sono stati i suoi familiari. Negli ultimi mesi, si trovava in una casa di riposo a Fiano Romano, dove era stato ricoverato dopo un incidente avvenuto nella primavera del 2026 dopo la frattura di un femore.
Il suo nome resta legato soprattutto a Renzo Arbore, con il quale aveva condiviso alcuni dei momenti più importanti della propria carriera. Fu proprio la partecipazione alla trasmissione radiofonica Alto gradimento a trasformarlo in uno dei comici più riconoscibili dell’epoca.
Insieme ad Arbore, Gianni Boncompagni e Mario Marenco, il comico contribuì a dare vita a un programma capace di rivoluzionare il linguaggio dell’intrattenimento radiofonico.
La carriera di Giorgio Bracardi
Nato a Roma il 3 maggio 1933, Giorgio Bracardi aveva scoperto la passione per lo spettacolo quando era ancora bambino. Cresciuto in una famiglia di musicisti, aveva imparato a suonare il pianoforte, dedicandosi successivamente anche alla composizione.
Prima di diventare famoso come comico, infatti, aveva intrapreso un percorso nel mondo della musica, arrivando a lavorare anche come autore per il Festival di Sanremo.
La svolta arrivò però con Alto gradimento, dove la sua fantasia diede origine a personaggi destinati a rimanere impressi nella memoria degli italiani. Tra questi Scarpantibus, il curioso uccellaccio del Nicaragua, il giornalista Max Vinella e il gerarca Catenacci.
A renderlo ancora più popolare contribuì anche il tormentone “Chettefrega? Chettefrega?“, pronunciato dal professor Aurelio Marcellini, personaggio interpretato nel 1979 durante la trasmissione Tutti insieme compatibilmente.
Il successo radiofonico gli aprì successivamente le porte della televisione. Nel 1985 tornò a lavorare al fianco di Renzo Arbore in Quelli della notte, uno dei programmi più ricordati di quegli anni.
La sua carriera proseguì con numerose altre esperienze, tra cui Pronto, chi gioca? e Chiappala chiappala, fino all’approdo a Striscia la Notizia nel 1995, dove interpretò Lucio Smentisco, un improbabile portavoce di Silvio Berlusconi.
Negli anni Duemila continuò a lavorare nel mondo dello spettacolo, partecipando a Stracult e prestando la propria voce al protagonista della serie animata Cattivik.